Facoltà di Belle Arti e Pantheon degli Illustri Sevillanos

Lasciando l’Alameda de Hércules e proseguendo su Calle Amor de Dios, raggiungiamo Plaza de San Andrés. Alla fine di questa piazza si trova la Chiesa dei Baker, e dietro di essa, in Arguijo Street, proprio accanto alla Scuola Itálica, un edificio a due piani, sede di un business dell’ospitalità.

Siamo entrati nel trio di Polstergeist, perché in questo edificio, è stata fondata alla fine del XIX una delle prime società spiritiche iniziato profondendo da paesi anglosassoni secolo. Queste società fecero ogni sorta di contatti con l’aldilà attraverso riti come Ouija per contattare gli spiriti dell’aldilà. Dall’inizio del XX secolo, al primo piano, si sono verificati urti, il rumore e fenomeni noti come Polstergeist o spiriti inquieti che hanno chiuso più di un negozio situato su quella strada.

Tuttavia l’attività paranormale non finisce qui, perché proprio di fronte, sulla strada Laraña, la Facoltà di Belle Arti, un edificio che apparteneva ai Gesuiti fino al 1970 e oggi sede del futuro è artisti vari. In questo edificio viene menzionata la presenza di spiriti che sono venuti per spostare oggetti e persino lanciarli contro il passante. Numerosi ricercatori, secondo loro, hanno effettuato prove di psicofonia e hanno menzionato la presenza di suoni e voci che in quel momento non c’erano.

La circostanza si verifica, che questo edificio si connette attraverso un passaggio con il pantheon di illustri Sevillians. Qui giacciono i resti di artisti e intellettuali sivigliani che mettono in risalto Fernan Caballero e Gustavo Adolfo Bécquer. La leggenda narra che uno degli spiriti che vivono in questa dimora non attacca solo la persona che trascorre la notte lì, ma minaccia anche la morte. Alcuni testimoni parlano addirittura di un’entità che riesce a strangolare alcuni degli incauti che passano la notte in questa dipendenza per il riposo eterno.