Monastero di San Clemente

La fondazione di questo monastero avviene subito dopo la conquista cristiana da parte di Ferdinando III e viene fondata lo stesso giorno della festa di San Clemente. Per questo motivo fu costruito il monastero dell’ordine di Cister

Ma il desiderio del monarca non poteva realizzarsi se non anni dopo. Infatti la prima notizia certa che il monastero di San Clemente è costituito da una comunità religiosa, a capo della quale è una badessa, è il 1284. Questo è un anno decisivo nella storia della nostra comunità. Questo monastero diventa Reale quando passa sotto la protezione del re Alfonso X e sotto il controllo di Don Remondo

Questo monastero, oggi è un gioiello architettonico di Siviglia e di grande sentimento religioso poiché è occupato da suore dell’ordine cistercense, e il cui mestiere è il lavoro della pasticceria (noti dolci e pasticcini), rendendo le candele (molto importante nelle processioni della Settimana Santa) e lavori manuali come la creazione di rosari.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio ha molti stili, ma mette in evidenza le parti rinascimentali e barocche create nel XVI e XVII secolo.

Tuttavia, la parte di maggiore bellezza, religiosità e qualità artistica corrisponde agli interni, con numerose opere

Una delle parti di maggiore qualità artistica è la pala d’altare principale che è formata dalle seguenti strutture.

Due corpi, tre strade, un doppio attico e una panchina.

una nicchia in ciascuna delle strade e situata tra le colonne di tipo Corinth, sormontata da un frontone diviso, e una figura di un angelo.

Le nicchie, sul lato del Vangelo allegato al Vangelo, mostrano l’immagine di San Benedetto da Norcia, padre del monachesimo occidentale. La storia della sua vita ci dice che visse durante il quinto e il sesto secolo. Essendo ancora giovane, mentre studiava a Roma e vedendo il disastro della vita vissuta lì, si ritirò a Subiaco, dove visse da eremita per 3 anni. La sua fama diventa mondiale e fonda Montecassino in Italia, e nel suo nome sono fondati numerosi monasteri sparsi in tutta Europa, essendo noti per la sua santità e l’equilibrio delle sue regole. San Benito è situato nel monastero perché l’ordine cistercense deriva da una riforma dell’ordine benedettino, avvenuta intorno all’XI secolo.

Un altro dei santi importanti dell’ordine è San Bernardo, situato su una base, vicino all’Epistola. Fu il primo ad entrare con una trentina di compagni a Citaux, il primo monastero di questo ordine con un’austerità molto diversa da quella usata in un monastero medievale. Tuttavia, sebbene non fosse un tipo di vita desiderato, l’abilità del santo lo fece aprire e fondare altri monasteri in tutto il territorio francese, estendendo così le sue regole, attraverso i suoi scritti.

Un altro santo da evidenziare è San Clemente, patrono e proprietario dell’ordine la cui immagine è incorniciata da un arco semicircolare.

San Clemente era il terzo papa di Roma, quindi si parla di una stretta relazione tra lui, San Paolo e San Pietro. Forse, fu un collaboratore nella fondazione della Chiesa di Filippi, secondo i fatti degli apostoli.

Nel secondo corpo tra le colonne di ordine di Corinto abbiamo, nelle nicchie con due figure appartenenti ai re degli ispanici. Sul lato del Vangelo c’è San Fernando e sul lato dell’epistola San Hermenegildo.

Nella nicchia centrale spicca la figura della Vergine Immacolata (dogma di grande importanza nella Siviglia del Barocco e di cui spiccano numerose opere) custodito da due angeli con un anagramma che indica il suo nome e la figura dello Spirito Santo.

Come un’asta alla pala d’altare è un architrave, un fregio al centro ricamato con una serie di ornamenti che ricorda triglifi e che sono su colonne modellate.

La parte successiva è l’attico, formato da due corpi. Uno con il Figlio, Gesù Crocifisso, dello scrittore Felipe e Gaspar de Ribas (1639-1647). Quello sul lato dell’epistola e guardando in su e nella sua mano una fiamma che potrebbe benissimo essere carità.

La pala d’altare di San Juan Bautista. S.XVII.Es un altro dei lavori e fu inizialmente commissionato a Gaspar Núñez Delgado all’inizio del diciassettesimo secolo, come mostrato dai rilievi. Si sono anche distinti come artisti di Francisco de Ocampo e sono stati completati con i dipinti e la policromia di Francisco Pacheco influenzati dal Manierista Siviglia.

Un’altra opera è la Vergine dei Re, del XVIII secolo, simile a quella della Cappella Reale della Cattedrale di Siviglia. L’immagine del titolo è “vestirsi” e segue il modello di quello conservato nella Cappella Reale della Cattedrale. Le sculture di San Francisco de Asís e San Bernardo accompagnano l’immagine del titolo.

Infine, sottolineiamo il tetto, come ultima opera artistica e che è formato da cinque tele con una tipica decorazione mudéjar.

Il monastero è incluso all’interno del percorso Murillo.